Cooperativa Baobab

La Cooperativa Baobab di Natitingou è stata fondata nel 2010‚ dopo due anni di attività come associazione informale. Formata da 39 soci‚ ha un consiglio di amministrazione di 7 persone e un consiglio di sorveglianza di 2 persone. Il suo scopo è di promuovere lo sviluppo delle attività di raccolta e lavorazione del baobab nei villaggi della regione‚ fornendo le attrezzature e il supporto necessari. La cooperativa coinvolge nel lavoro di raccolta dei frutti 135 produttori‚ organizzati in 4 associazioni che operano nei villaggi: 35 donne di OUAKE‚ 30 donne di MATERI e dintorni‚ 71 donne di BOUKOMBE e 31 ragazzi della parrocchia di MATERI‚ quasi tutti studenti.

Il contesto economico di questa regione all’estremo nord del Benin è quello di una economia rurale di sussistenza‚ in condizioni che‚ secondo gli standard economici mondiali‚ sono considerati di povertà diffusa ( reddito inferiore ai 2 $ al giorno). Qui infatti il salario di un operaio che riesca a lavorare tutto il mese si aggira sui 60.000 franchi CFA‚ cioè poco più di 90 euro ( 1 € = 655 CFA). Se ci si accontenta di mangiare riso o mais allora può bastare a mantenere la famiglia‚ visto che un kilo di riso costa circa 0‚7 €‚ ma non c’ è da scialare‚ e soprattutto pochi riescono ad avere un lavoro stabile. Se poi capita un attacco di malaria se ne vanno per curarla una ventina di euro‚ mettendo in crisi l’economia famigliare.
La cooperativa Baobab è una piccola struttura‚ con il magazzino ricavato presso la casa di Brice‚ fondatore e promotore della cooperativa stessa. I soldi messi all’atto della fondazione sono stati investiti per acquistare una macchina che spolpa il frutto‚ separando i semi e una pressa per ricavare da questi l’olio. Tutto il lavoro di preparazione‚ essicazione e confezionamento viene fatto dai soci lavoratori.
La raccolta dei frutti di Baobab era una attività tradizionale nei villaggi‚ cui si dedicano in particolare le donne‚ ma che rischia di essere abbandonata perché le raccoglitrici non sono in grado di commercializzare i frutti raccolti‚ e devono venderli a intermediari che li pagano pochi soldi. Così l’attività della cooperativa cerca di recuperare la tradizione‚ garantendo alle raccoglitrici un prezzo di 100 CFA al kg‚ circa il doppio di quanto pagato dagli intermediari. Inoltre la cooperativa garantisce alle donne un prefinanziamento pari al 30% sul raccolto‚ dando quindi un ulteriore valore di solidarietà tra i gruppi coinvolti e la cooperativa.
I dipendenti che lavorano presso la cooperativa alla preparazione della farina e dell’olio ricevono un salario di 1500 CFA al giorno per il periodo di lavoro‚ che attualmente è di circa tre mesi.
Per ottenere un kg di farina servono circa 10 kg di frutti interi‚ da cui si ricavano però anche i semi dai quali si estrae l’olio con una resa di circa il 5% in peso. L’estrazione dell’olio è una attività iniziata solo quest’anno‚ con l’avvio della collaborazione con Equo Mercato.
 
Nel suo primo anno di attività la cooperativa ha venduto‚ sul mercato locale‚ circa 300 kg di farina‚ realizzando un incasso di 1.600.000 CFA. Oltre a coprire i costi di produzione circa il 10% di questi ricavi sono utilizzati per promuovere attività di educazione sanitaria (in particolare sull’AIDS) e agricolo-alimentare‚ grazie alla collaborazione di un agronomo che insegna come differenziare le produzioni agricole e introdurre nuove colture.
 
 
Con l’inizio della collaborazione con Equo Mercato le vendite quest’anno sono già raddoppiate‚ e si spera di incrementarle ulteriormente nei prossimi mesi.
 

Chico Mendes Altromercato dal 1990 sostiene i produttori del commercio Equo e Solidale in tutto il mondo.

I prodotti di questo progetto si possono acquistare nelle Botteghe Chico Mendes Altromercato oppure tramite il nostro sito e-commerce.

 
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